Anni fa, agli inizi diciamo, mi proposero più volte di partecipare a interviste sul tema ma ho sempre declinato. Poi però, con le sessioni reali, si è verificato sporadicamente che qualcuno volesse più una sorta di sessione-chat che vera sessione.
E ad ogni modo, chiariamo prima un concetto: quello di sessione. Molti pensano sia esclusivamente un incontro Mistress-slave e di conseguenza BDSM. Non è cosi. O meglio, non sempre. Difatti quello che sto per pubblicare è un dialogo avvenuto durante una sessione reale tra me e un mio ammiratore, ammaliato da me e dal fascino dei miei piedi velati.
Ovviamente la privacy del mio slave è sacra e inviolabile, persino per una Mistress. Su questo NON ci dovrebbe essere MAI un problema (ma non tutti siamo uguali...) e quindi lui non ha nome nè volto.
Mi contattò dopo aver letto vari miei post, soprattutto sul mio blog dove ci spendo del tempo per esprimere qualcosa di più profondo rispetto al classico e standard post sui social dove si punta più alla foto e al reel che al contenuto vero e proprio.
Ha gradito la mini-serie "Il trionfo della Dea del Nylon" sempre sul blog e insomma, dopo alcuni minuti di chat, parlammo un pò sul "da farsi", data la sua particolare richiesta.
Lo
spiego perchè chi mi conosce sa che non recito mai un copione nelle
sessioni ma questa era davvero una cosa insolita e in linea di massima
era giusto conoscerne i dettagli..
E cosi accadde che, in quel di Milano, ci si incontrò.
Lui (lo chiamerò Cris, nome di fantasia) prenotò la camera di un mini residence per una notte, nel quale io feci check-in prima e mi misi comoda. Dopodichè arrivò e io, come da accordi, lo attesi con un outfit a lui molto gradito: un mini abito non troppo sexy, calze di nylon vintage e ciabattine col tacco (una calzatura che slanciasse il piede e che lo mostrasse al meglio...). Buongustaio Cris!
Dopo i saluti dal vivo e qualche minuto di ambientamento, cominciammo e lui, armato di treppiedi e smartphone, cominciò le riprese per suo uso personale e privato, cominciando ciò che voleva realizzare con me: semplice conversazione, sbirciando di tanto in tanto me e i miei piedi...
Il gioco era semplice: Io ero la Padrona di casa e lui l' ospite curioso,
tipo giornalista blogger. Io gli offrivo il caffè, lo facevo accomodare sul
divano ecc.ecc e lui faceva domande sul mio essere donna e soprattutto Miss e
Mistress.
Cris: Veste molto femminile vedo, e anzi a tal proposito le faccio i
complimenti!
Io: Grazie! Si, mi piace essere Donna e sentirmi tale e come tale adoro le mise
eleganti.
Cris: Vedo. E da quanto è Miss e Mistress?
Io (sorridendo, accavallando le gambe): Oh, domanda diretta… mi piace.
Direi che Miss lo sono sempre stata, fin da quando ho iniziato ad amare la cura
dei dettagli, la grazia nei gesti, l’eleganza anche nei momenti più semplici.
Mistress invece… è arrivata dopo. Quando ho capito che essere Donna significava
anche saper guidare, decidere, e pretendere rispetto e dedizione.
Cris (accennando un sorriso curioso): Quindi le due cose convivono in lei?
Io: Esattamente. Miss e Mistress sono due facce della stessa medaglia. La dolcezza e la fermezza, il piacere e il controllo. Una gioca con l’altra… e nessuna delle due perde mai.
Cris (inclinandosi leggermente in avanti, con tono più confidenziale):
Interessante… ma mi permetta una curiosità: c’è stato qualcuno, o magari un
evento particolare, che l’ha spinta in questa direzione? Voglio dire, nel
diventare Miss e Mistress…
Io (sorrido, giocherellando con il cucchiaino
nella tazzina):
Diciamo che nulla nasce per caso. Certo, c’è stato un incontro: quello con il
mio compagno. Una persona che ha saputo comprendere e valorizzare il mio lato
più femminile e dominante allo stesso tempo. Con lui ho potuto esplorare,
crescere e capire che la femminilità può essere anche forza e consapevolezza.
E poi… beh, anche alcune esperienze
professionali hanno avuto un peso importante.
Da ormai quattro anni sono la brand testimonial di IntimoPerTe.com, un progetto che amo e
che rispecchia perfettamente il mio modo di essere: sensuale, curata, ma
soprattutto autentica.
Lui ha fatto i suoi primi acquisti proprio lì
e, vivendo a pochi chilometri di distanza, ha preferito ritirare personalmente
la merce in magazzino. Da quel momento si è creato un bellissimo rapporto con
il gestore del sito, che presto è diventato un amico. E così, su idea condivisa
tra lui e il mio uomo, è nata la proposta di farmi diventare la brand
testimonial. All’inizio erano solo poche collaborazioni, ma con il tempo il
progetto è cresciuto — e io con lui.
Ne vado sinceramente fiera.
Cris (annuisce, visibilmente intrigato):
Capisco. Quindi potremmo dire che Miss e Mistress non sono ruoli, ma… parti di
lei?
Io (con un piccolo sorriso e lo sguardo
diretto nei suoi occhi):
Esattamente. Non interpreto nulla… semplicemente sono me stessa.
Cris (accennando un sorriso mentre appoggia la tazzina sul piattino):
Devo dire che è una storia davvero affascinante. È raro trovare un equilibrio così naturale tra vita privata e professionale… soprattutto quando entrano in gioco elementi come la sensualità e il controllo.
(Cris mi osserva un momento, poi continua con tono più diretto)
Posso chiederle una cosa un po’ più personale? Quando posa o collabora con il marchio, quanto di Miss e quanto di Mistress c’è in quelle immagini?
Io (incrocio lentamente le gambe, con un piccolo sorriso che gioca all’angolo delle labbra):
Ah… domanda interessante. Direi che in ogni scatto c’è sempre un po’ di entrambe. La Miss emerge nella cura dei dettagli, nella grazia, nella femminilità elegante che amo trasmettere.
La Mistress, invece, si intravede negli sguardi, nei gesti, in quella sottile sicurezza che non ha bisogno di parole per imporsi. Quest' ultima poi specialmente quando poso per articoli più "sul pezzo"...
Ogni servizio fotografico è come un piccolo gioco di equilibrio: seduzione e controllo, dolcezza e decisione.
E credo che sia proprio questo a rendere autentico il mio modo di rappresentare IntimoPerTe.com — perché non interpreto un ruolo… vivo semplicemente me stessa e le mie "chiamiamole pure sfaccettature" anche se non credo sia proprio il termine corretto.
Cris (socchiude gli occhi, curioso, quasi affascinato):
Capisco… quindi, in un certo senso, la sua forza nasce proprio dall’essere se stessa.
Ma mi chiedo, e glielo chiedo con il massimo rispetto: quanto conta, per una donna come lei, il potere? Intendo non solo quello che si percepisce esteriormente, ma quello più sottile, psicologico… quello che si esercita senza mai dover alzare la voce.
Io (nel mentre lo fisso, con calma, mentre porto la tazzina alle labbra):
Conta moltissimo. Ma non come dominio fine a sé stesso. Il potere, per me, è equilibrio: la capacità di farsi ascoltare con uno sguardo, di guidare una situazione con un gesto o una parola. È una forma di consapevolezza profonda, non di imposizione.
Cris annuisce e mi domanda:
Quindi non si tratta di “comandare”… ma di far accadere le cose nel modo giusto?
Io (sorridendo e inclinando la testa):
Esatto. Il vero potere non ha bisogno di forzature. È naturale, silenzioso, ma assoluto.
Ed è questo che, credo, affascina. Nei miei scatti, nelle collaborazioni, e forse anche nella vita di tutti i giorni.
Cris (ora ha un tono più basso, quasi riflessivo):
Credo che comincio a capire perché il suo pubblico la trovi così magnetica… non è solo l’eleganza, è il controllo "sereno" che lei ha...
Io (sorrido ma do a vedere una certa sicurezza):
Forse sì. Ma non dimenticare mai una cosa, Cris: il vero controllo… nasce sempre da un profondo piacere nel concederlo, quando si sceglie di farlo.
... CONTINUA... STAY TUNED!
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